Paolo Maggiani Fotografie

Paolo Maggiani Fotografie
La Fotografia di PAOLO MAGGIANI espressa nella CULTURA LOCALE APUANA e LUNIGIANA | Paolo Maggiani FineArt e Foto su: www.PaoloMaggiani.it - Documentari su: www.Archivio-foto.it

mercoledì 7 aprile 2010


Maggiani Roberto - "Scienza aleatoria"



Novità editoriale


Roberto Maggiani è un poeta dello spirito, uno che canta perché gli è stata toccata la bocca dall'Angelo della poesia con un tizzone di carbone ardente. La sua parola si slancia verso l'alto, per trafiggere l'invisibile, come una freccia scoccata da un cuore abbondante di sentimento e di dolore, quest'ultimo generato, soprattutto, dalla consapevolezza dell'effimero e del finito delle cose reali del mondo, le quali tuttavia trattengono in sé le stigmate della bellezza e dell'Amore divino, e per questo motivo costituiscono la via da percorrere se si vuole conoscere l'Invisibile.

[...]Ci fu un tempo in cui fisica e metafisica furono inscindibili nella metodo logia della ricerca filosofica, al punto che il filosofo Aristotele venne con siderato fino all'età medioevale il più grande scienziato di tutti i tempi. [...]L'uomo da allora si trovò frantumato in due parti, e come costretto a sce gliere l'una o l'altra, senza una possibile conciliazione, senza una giusta armonia.



 


Ma Maggiani sa, come molti altri, che la frattura che segna da tempo la vita dell'uomo influenza le sorti dell'umanità intera; che il disequilibrio del singolo ha la sua ricaduta sui ritmi del cosmo. [...]La sua è, infatti, una lingua intessuta di termini attinenti alla sfera della psichicità e della spiritualità, (grazie ai quali i versi acquistano anche una significanza fortemente etica), che in alcuni testi viene contrapposta al linguaggio strettamente scientifico-matematico [...]Maggiani non si presenta come un puro, un diverso dagli altri, riconosce la carnalità, la corruttibilità, così come hanno fatto Dante e Manzoni e Agostino e tutti quelli che hanno trovato la purità tra le cose impure. Ma ha dalla sua parte, da creatura tra le creature, la fede in "un Dio bello che si chiama Amore" e, da poeta, quella nella lingua magica della poesia, che rende possibile l'immaginato, che fa sì che dal vuoto si versi il pieno, dall'increato il creato,



dalla prefazione di Franca Alaimo



 



Fantasia



 



Il marinaio, la cui pelle è



sporca di sole,



issa le vele,



raccoglie i primi venti



che passeggiano sulle distese -



all'orizzonte nessuna terra.



 



La Luna è un grande occhio



di cristallo venato nell'azzurro:



lo sguardo cade



nella distanza



dall'albero maestro alla Luna -



come una freccia



diretta nel bersaglio,



nell'occhio.



 



 



Cosmogonia



 



Rose rosse spinose ardenti



solari: angolari sporgenze



oltre le soglie



del cosmo increato -



caos di elementi informi -



inizio di matematiche



descrizioni -



in quale spazio le cose



hanno la loro forma



il loro rumore?



 



Il mondo è un atto



sacrificale e cruento



un tuffo nelle acque primordiali



(per portare in superficie un pezzetto di terra)



un accoppiamento tra Urano e Gea,



uovo cosmico che si schiude liberando spiriti,



apparizione dal vuoto quantistico,



tanto è potente la volontà ad esistere.



 



 



Le grate del reale



 



La luce si arrampica



sulle cortecce fino alle chiome



dove lo sguardo incontra



la sfera lunare



ma dietro gli alti alberi



sul prato verdeggiante



si allungano ombre imponenti,



come grate di una cella



dividono lo spazio



tra il prigioniero e il libero.



 



 



L'invisibile



 



1



Cogliere l'invisibile



 



Con rapidità tendo l'arco,



scaglio la freccia:



ecco l'invisibile



centrato nel cuore -



un brivido mi trapassa



e mi taglia.



 



2



Rebus



 



Non vedo l'atomo né la molecola



ma odoro l'ammonio



e assaggio le scaglie salate



del rebus universale.



 



 



Concertazione



 



Dalla tua esaltazione nascono le forme



tra di esse gli spazi concertano la loro esistenza -



il tuo tempio è l'increato che le sorregge,



dove talvolta cede l'esistenza.



L'errare della luce,



il suo guizzo sulle forme,



svela la presenza di una legge



sorretta da colonne di fuoco.



 





 



Roberto Maggiani è nato a Carrara il 25 agosto 1968. Laureato in Fisica all'Università di Pisa, vive a Roma, dove insegna.



 


Si occupa di divulgazione scientifica, suoi articoli sono stati tradotti in varie lingue (portoghese, spagnolo, francese, inglese). È uno degli ideatori, e redattore, del sito di poesia, narrativa e recensioni www.larecherche.it. La sua attenzione di ricerca si rivolge soprattutto al rapporto tra poesia e scienza. È autore di cinque raccolte di poesia: Sì dopo sì, Edizioni Gazebo, 1998; Forme e informe, Edizioni Gazebo, 2000; L'indicibile, Fermenti Editrice, 2006; Cielo indiviso, Manni Editori, 2008; Angeli in volo, Edizioni L'Arca Felice, 2010, stampata in 199 esemplari numerati a mano con stampe fuori testo di fotografie del fotografo Paolo Maggiani.



 


Suoi testi e traduzioni di poesie dal portoghese sono pubblicate su varie riviste letterarie. Ha scritto i testi per le mostre fotografiche: "Vite di marmo", "Cielo indiviso" e "Angeli in volo".

tratto da:

www.lietocolle.info



venerdì 5 marzo 2010


Raffaele Piazza



Roberto Maggiani, Angeli in volo



 Edizioni L'arca Felice, Salerno, 2010




         Il testo che prendiamo in considerazione in questa sede  è una plaquette pubblicata nella collana Coincidenze delle Edizioni L’Arca Felice, a cura di Mario Fresa. La raccolta è comprensiva di dieci poesie di Roberto Maggiani scritte su fotografie di Paolo Maggiani. I rapporti multidisciplinari tra le arti sono sempre molto interessanti e possono, attualmente, in un mondo occidentale, sempre più invaso e segnato dal propagarsi dei mass-media, per il fenomeno della globalizzazione, segnare una svolta nell’estetica, nella produzione e fruizione artistica, perché diverse forme d’arte, affiancandosi e fondendosi l’una con l’altra possono potenziarsi a vicenda, fondendosi tra loro, come in questo caso, poesia e fotografia. Come è scritto nelle note alla plaquette, il poeta Roberto Maggiani, autore delle poesie comprese in questa raccolta, è nato a Carrara nel 1968. E’ laureato in fisica e si occupa di divulgazione scientifica, vive e lavora a Roma. E’ autore di quattro raccolte di poesie: Sì dopo s’, 1998, Forme e informe, 2000, L’indicibile, 2006, e Cielo indiviso, 2008; Paolo Maggiani, autore delle fotografie, incluse nel testo è fotografo carrarese stimato e apprezzato per la sua fotografia attenta ai particolari che spesso sfuggono all’occhio, attraverso personali inquadrature e prospettive che risaltano le forme, i colori e i loro contrasti e/o armonie.  Sono due le fotografie di Paolo Maggiani, che l’autore presenta in quest’opera, una in bianco e nero e una a colori: quella a colori è inclusa nel testo autonomamente su elegante cartoncino ed è numerata (199 copie). Difficile stabilire la natura delle immagini delle due fotografie, immagini, che, pur essendo una a colori e una in bianco nero hanno, in modo incontrovertibile, qualcosa in comune. In entrambe possiamo osservare fasci di luce, come esplosioni di tinte luminose, a comporre disegni e arabeschi. Nella foto in bianco e nero, senza difficoltà possiamo scorgere in primo piano una stella che pare navigare, come sospesa in un cielo sul quale si staglia, uno sfondo scuro; inoltre altre linee e fonti di luminosità costellano l’immagine, dando un risultato surreale; trapela da questa fotografia, intitolata  L’entrata e scattata nel 2007, un senso di perturbante mistero. Dalla foto a colori emergono tinte scure in basso sulle quali si staglia un disegno dorato, che potrebbe essere quello di uno strumento musicale; spostando lo sguardo verso l’alto notiamo strisce arancio e gialle e poi un azzurro striato da macchie bianche parallele simili a fasci di nuvole. Anche nella fotografia a colori notiamo una certa quota di surrealismo, che si sprigiona in un accentuato e vivace cromatismo in tutte le sfumature dell’opera, che ha un aspetto geometrico. Alla suddetta descrizione di cieli e stelle, felicemente s’intona il titolo della plaquette, Angeli in volo, perché proprio le foto potrebbero essere campiture per voli di angeli e anche il titolo della fotografia L’entrata, bene si armonizza con il titolo della poesia d’apertura della raccolta angeli all’inizio del mondo, perché potremmo immaginare “l’entrata”, come una causa prima della creazione, un movimento essenziale nella costituzione dell’universo, che sia opera di un Creatore o semplicemente frutto di quello che astronomi o i fisici chiamano Big Ben :-“per sorte o per arte/ il mondo iniziò/ come un pensiero vorticante/ attraverso le pareti del nulla/// fu creato ex nihilo// angeli impetuosi/ spendendo l loro tempo/ a comporre i colori/ delle cose/ che sarebbero diventate universo/ da lì a poco// all’inizio fu un gioco senza dio/ (che venne dopo a porre l’anima// e lasciò angeli custodi// invisibili arie venticelli brezze/ onde)”/; è una poesia, sia pur composita, caratterizzata da grande chiarezza, quella di Roberto Maggiani, vagamente verticale e presenta una notevole eleganza formale; il ritmo è sostenuto e incalzante, anche per la diversità della lunghezza dei singoli versi. Il risultato è quello della compattezza espressiva a livello del singolo componimento e anche a livello dei vari componimenti come insieme, per cui il testo può avere un’unità poematica ed essere definito poemetto, tutto giocato sul tema della Creazione e sul benefico volo degli angeli. Bella anche la seconda sequenza intitolata L’entrata, che è divisa in due parti e che, ovviamente, pare essere ispirata tout-court dall’omonima fotografia in bianco e nero:-“1 /una mano scostò il velo/ e la specie umana uscì/ dal luogo sacro// anche gli dei entrarono nel mondo/ su invito degli uomini/ in sordina/ dietro agli angeli luminosi/ (in fondo ce n’era bisogno/ per intendere la natura/ prima della scienza) 2 le stelle si diedero la materia/ del corpo/ invece gli angeli rimasero invisibili/ senza anatomia// ma non è così raro vederli muovere/ tra le geometri del mondo/ (linea piano sella o sfera)/// sono loro a portare/ annunci e gravidanze/ fin dalla cacciata/ quando divenne fuoco// l’entrata dalla quale continuano/ a giungere innumerevoli anime// bambini senza nome/ a cui gli angeli si affiancano/ dal grembo delle madri//” Anche se Dio viene detto con la minuscola, e vengono nominati gli dei. Un forte senso di religiosità  pare trasparire da questi versi intrisi di misticismo ma anche di carnalità quando bambini senza nome/ a cui gli angeli si affiancano/ dal grembo delle madri. Nella poesia L’entrata riscontriamo di nuovo il tema creazionistico, come momento in cui si sparge nel cosmo o universo la vita e potrebbe venire in mente un’opera artistica, in campo musicale, La Creazione di Haydn . Un’opera compiuta ad alto livello, nello specifico delle due forme espressive, Angeli in volo, efficace ed originale, soprattutto per la materia trattata.



TRATTO DA:

http://www.poiein.it/autori/2010/2010_03/04_PiazzaMaggiani.htm

poiein_it720

"ANGELI IN VOLO"

Raccolta di poesie e fotografie.

l_arca_felice_editore720

www.arcafelice.com 

edizioniarca@alice.it

info@arcafelice.com

martedì 23 febbraio 2010

“Angeli in volo” – ed. L’Arca Felice

Roberto Maggiani : “Angeli in volo” – ed. L’Arca Felice – 2010 – s.i. di prezzo.12122007-PC120048-Modifica


Quindicesimo volumetto della collana “Coincidenze” curata da Mario Fresa, con fotografie di Paolo Maggiani.

Un percorso rapido e fulgente nel solco  della ricorrente ed ansiosa interrogazione delle regioni dell’altrove, per quella amalgama che ci riporta ad uno strano e forse impossibile cambiamento del dialogo con il sacro.

“Anche gli dei entrarono nel mondo/ su invito degli uomini/ in sordina/ dietro gli angeli luminosi…” una sorta di sguardo attraverso luoghi e sentimenti penetrato da un variegato gioco di intaglio, per una invenzione indefinita incuneata dentro la luminosità astratta e metafisica, a volte vertiginosa , a volte placidamente prolungata in apparizioni ed illusioni.

“Tratteggi del corpo luminoso/ dalle cuciture della veste invisibile…”

Il simbolo incide la superficie per trasparire in sequenze ove l’indefinito identifica il distacco di se stesso all’apertura del mistero.

Roberto Maggiani è nato a Carrara e vive a Roma. Si occupa in particolare del rapporto tra  poesia e scienza.

Paolo Maggiani è uno stimato ed apprezzato fotografo carrarese. Con la sua paziente presenza riesce a cogliere le sfumature degli scenari sia naturali che urbani.

RECENSIONE N° 111 Antonio Spagnuolo 



http://poetrydream.splinder.com/

sabato 20 febbraio 2010

62° CONGRESSO NAZIONALE FIAF

62° CONGRESSO NAZIONALE FIAF: Si svolgerà a Carrara, nel prossimo mese di maggio, il 62° congresso nazionale Fiaf, promosso dal Club Fotografico Apuano.




Evento storico dedicato all’arte ed alla fotografia a Carrara: il 62° Congresso Nazionale FIAF si svolgerà dal 5 al 9 maggio

L’appuntamento richiamerà in città numerosi fotoamatori di alto livello, provenienti da tutta Italia: tante le iniziative in programma, al momento in fase di elaborazione, tra cui proiezioni, un workshop a cura di Antonio Manta, professionista della Stampa digitale e l’esposizione di oltre 400 fotografie.

Il sito dedicato al congresso è già attivo, anche se ancora in fase di sistemazione grafica: l'indirizzo è www.congressofiafcarrara.it




Fonte della notizia: Comune di Carrara - U.O. comunicazione/u.r.p/partecipazione e trasparenza
Seravezza Fotografia, dal 30 gennaio al 5 aprile 2010 ospiterà gli scatti di un grande della fotografia: James Nachtwey









Si aprirà il prossimo 30 gennaio 2010 la settima edizione di “Seravezza Fotografia” con la mostra “INFERNO – l’Occhio Testimone” di James Nachtwey, tra i più importanti fotoreporter di guerra contemporanei. La manifestazione che si svolge nel cuore della Versilia Storica, è organizzata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Seravezza (Lu) nella splendida e rinnovata cornice del Palazzo Mediceo insieme alla Fiaf ( Federazione Italiana Associazioni Fotografiche) e il Circolo Fotografico “L’Altissimo” con il Patrocinio della Provincia di Lucca e di Manta Stampe d’Arte. Curata da Libero Musetti.

Seravezza Fotografia oltrepassa l’ambito strettamente fotografico e con la mostra di Nachtwey fissa una tappa nel percorso che segna un divisorio con le mostre precedenti. Questo perché nell’opera di James Nachtwey il dolore folle della vita prende il sopravvento anche sull’estrema bravura tecnica del fotografo, e della sua grande audacia, per cui solo visitando la mostra si può capire cosa è in grado di avvenire per mano dell’uomo. Le immagini esposte confermano purtroppo il luogo comune che a volte la realtà supera la fantasia, in questo caso però il luogo è teatro di atrocità, ripetute all’infinito e in tal modo quasi perse nella normalità di una informazione spesso indifferente e dove proprio l’indifferenza sarà la prima a mettersi da parte, poiché per essa non vi è posto.



Seravezza Fotografia propone anche concorsi, workshop con maestri consacrati e talenti nuovi, letture portfolio e mostre collaterali nelle adiacenti Scuderie Granducali. Il programma prevede dal 30 gennaio al 14 febbraio la mostra di Giorgio Tani, dal 20 febbraio al 7 marzo quella di Marcello Carrozzo e dal 20 marzo al 5 aprile saranno esposti gli scatti di Antonio Manta.



Dal 30 gennaio al 28 febbraio c/o la CHIESA SS.ANNUNZIATA c/o MISERICORDIA DI SERAVEZZA la COLLETTIVA del CIRCOLO FOTOGRAFICO L'ALTISSIMO - BFI

 

25012009-_1257179-ModificaTitolo mostra "INCORROTTI SILENZI" 



Gli spazi illimitati delle spiagge, l'assenza dell'uomo, la luce portagonista, il bianco e nero, l'acqua, la sabbia, le strutture in desolato abbandono, l'atmosfera invernale e l apresenza costante del mare.



Un gruppo di fotoamatori si cimenta con il silenzio.



Aperto Sabato e Domenica.







Dal 13 al 14 marzo sempre alle Scuderie Granducali ci sarà un incontro tra le associazioni fotografiche dal titolo “Micromosso – foto e convivialità”.

In mostra circa una quarantina di Fotografie scelte dall' ultima collettiva di Micromosso appena conclusa: "Scatti dal Web"
.




Altre mostre saranno allestite presso la Cappellina Medicea. Gli incontri di cultura fotografica saranno caratterizzati da grandi nomi del panorama fotografico, con il ritorno di Francesco Cito e inoltre Letizia Battaglia, Mario Cresci e Roberto Kusterle. Numerosi i Workshops proposti per questa settima edizione da Ivo Balderi, Giovanni Umicini , Onnik Pambakian e da non dimenticare l’appuntamento ormai consolidato con le letture portfolio con Giorgio Tani e Giorgio Rigon. Book shop a cura di HF Distribuzione”.

L’orario di apertura della mostra è dalle 15.00 – 19.30 (chiuso il lunedì). Il prezzo del biglietto intero 5 euro ridotto 3, informazioni: Ufficio Cultura Comune di Seravezza: tel. e fax 0584.756100 – e-mail: palazzomediceo@comune.seravezza.lucca.it

E uturismo@comune.seravezza.lucca.it - sito: www.palazzomediceo.com







James Nachtwey, breve biografia.

James Nachtwey è nato a Syracuse, stato di New York, nel 1948 ed è cresciuto nel Massachusetts. Ha frequentato il Dartmouth College dal 1966 al 1970, dove ha studiato Storia dell'Arte e Scienze Politiche. È profondamente segnato, nella sua scelta di diventare fotografo, dalle immagini della guerra nel Vietnam e del movimento per i Diritti Civili. Ha cominciato a lavorare come fotogiornalista nel 1976 per un quotidiano locale del New Mexico. Nel 1980 si trasferisce a New York dove comincia a lavorare come fotografo freelance. Nel 1981 Nachtwey ha svolto il suo primo incarico all'estero in Irlanda durante lo sciopero della fame di alcuni militanti dell'IRA. Da allora, Nachtwey ha dedicato sé stesso a documentare guerre e conflitti sociali. La sua attività di fotoreporter si è svolta in numerosi paesi quali El Salvador, Nicaragua, Guatemala, Libano, Cisgiordania (West Bank) e Gaza, Israele, Indonesia, Thailandia, India, Sri Lanka, Afghanistan, Filippine, Corea del Sud, Somalia, Sudan, Rwanda, Sudafrica, Russia, Bosnia, Cecenia, Kosovo, Romania, Brasile e Stati Uniti. Nachtwey lavora per il Time dal 1984, ha lavorato per l'agenzia Black Star dal 1980 al 1985 ed è stato membro della Magnum Photos dal 1986 al 2001. Nel 2001 è diventato uno dei membri fondatori dell'Agenzia VII.



Ufficio Stampa

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